“Il gran lavoratore”

Il MST è chiamato anche il “gran lavoratore” del CTAO perché sarà responsabile della copertura di un’ampia porzione dell’intervallo di energia dell’Osservatorio, rivelando i raggi gamma di media energia che sono relativamente più frequenti e più facili da catturare rispetto a quelli degli estremi della banda di energia del CTAO. Questo è uno dei motivi per cui gli MST saranno collocati in entrambi i siti.Il Medium-Sized Telescope (MST) è chiamato il “cavallo di battaglia” del CTAO perché sarà responsabile della copertura di un’ampia porzione della gamma di energia dell’Osservatorio, rilevando i raggi gamma di media energia che sono relativamente più frequenti e più facili da catturare rispetto all’estremità inferiore e superiore della gamma di energia del CTAO. Questo è uno dei motivi per cui saranno collocati in entrambi i siti.

La struttura

L’MST è una versione modificata della configurazione Davies-Cotton. Questo tipo di struttura, originariamente creato per raccogliere la radiazione solare, è stato utilizzato dai predecessori di CTAO: HEGRA, H.E.S.S. e VERITAS.

Lo specchio

Su MST 86 tasselli di forma esagonale, allineati con un sistema di controllo attivo, creano un riflettore uniforme di circa 12 metri di diametro. La superficie riflettente di 88 m2 raccoglie e focalizza la luce Cherenkov nella camera, dove può essere digitalizzata ed elaborata.

Le camere

Per gli MST saranno utilizzati due tipi di camere: NectarCAM per il sito CTAO-Nord e FlashCam per il sito CTAO-Sud. Le camere di MST utilizzeranno tubi fotomoltiplicatori (PMT) e avranno un ampio campo di vista di circa 8 gradi, consentendo l’osservazione di sorgenti di raggi gamma che potrebbero essere concentrate in un’area del cielo oppure molto distanti.

Rendering MST (Credit: Gabriel Pérez Díaz, IAC)

Il prototipo MST

A Berlino, tra il 2012 e il 2020, un prototipo di MST è stato utilizzato per convalidare la progettazione dei singoli componenti, verificare le interfacce tra i gruppi di accoppiamento e definire il processo di assemblaggio del prodotto. Durante questo periodo sono stati eseguiti campagne estese di verifica con i prototipi di FlashCam e NectarCAM installati sul telescopio per verificare le interfacce e l’integrità complessiva.

La Collaborazione MST

L’MST viene realizzato grazie a una collaborazione internazionale di istituti e università di Austria, Brasile, Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Svizzera.

La versione SCT

Una versione a due specchi dell’MST, il telescopio Schwarzschild-Couder (SCT), viene proposta come tipologia alternativa di telescopio medio. La configurazione ottica a due specchi dell’SCT è stata progettata per focalizzare meglio la luce e ottenere un maggior dettaglio delle immagini e una migliore rivelazione delle sorgenti deboli. In collaborazione con i gruppi e gli istituti SST e MST di Germania, Italia, Giappone e Messico, gli istituti degli Stati Uniti sono stati i pionieri del progetto SCT dal 2006.

Credito: Deivid Ribeiro, Columbia University

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