ESCAPE

Il CTAO è membro di ESCAPE, un’organizzazione formata da diverse infrastrutture e enti di ricerca in settori quali: astronomia, astrofisica, fisica delle particelle e fisica nucleare. ESCAPE è uno dei cinque distretti scientifici che fanno parte della Rete europea per la scienza aperta (EOSC – European Open Science Cloud). All’interno della Collaborazione ESCAPE, i membri lavorano insieme su sfide comuni per trovare soluzioni nelle aree della gestione dei dati su larga scala, dell’elaborazione e dell’analisi dei dati a sostegno dell’accessibilità e della ricerca. La collaborazione mira a promuovere una scienza aperta secondo i principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable and Reusable). Lo sviluppo di approcci comuni offrirà alla comunità scientifica un potenziale per nuove ricerche e scoperte scientifiche al di là dei confini delle strutture, dei domini di ricerca e delle lunghezze d’onda.
Le basi della collaborazione poggiano sul progetto ESCAPE (European Science Cluster of Astronomy & Particle physics ESFRI research infrastructures, 2019-2023) che ha riunito 31 partner di otto Paesi per sostenere l’implementazione di vari approcci di un EOSC per l’astronomia, la fisica astroparticellare e la fisica delle particelle secondo i principi FAIR.
I membri dell’Organizzazione Centrale del CTAO e del Consorzio CTAO hanno partecipato a tutte le unità di lavoro che hanno portato a importanti sviluppi e alle verifiche su casi reali dei modelli d’uso del CTAO, che ora vengono utilizzati anche nel progetto CTAO.
IVOA

Riunire più infrastrutture di ricerca indipendenti, fornitori di dati, software e servizi, nonché utenti di vari settori, richiede la definizione di standard e strategie condivise e accettate. Questo approccio mira a creare un panorama coerente e altamente compatibile in cui risorse, applicazioni e comunità possano collaborare senza problemi.
Questa è la visione dell’Osservatorio Virtuale (VO da Virtual Observatory in inglese) e della sua Coalizione internazionale per l’osservatorio virtuale (IVOA da International Virtual Observatory Alliance), istituita nel giugno 2002, attraverso la quale gli insiemi di servizi e dati astronomici sono collegati tra loro. L’IVOA incoraggia gli osservatori, le università e i progetti astronomici di tutto il mondo a partecipare al VO, promuove i relativi standard e le sue applicazioni e istruisce la comunità degli utenti sul suo utilizzo.
Uno dei principali pilastri del programma scientifico del CTAO è l’astrofisica multi-banda e multi-messaggera, che si basa sulla capacità degli scienziati di combinare facilmente le informazioni provenienti da diversi esperimenti con un’analisi congiunta. Il CTAO mira a consentire ai propri utenti di fare nuove scoperte scientifiche sostenendo la condivisione dei dati scientifici di alto livello e degli strumenti di analisi, delle piattaforme scientifiche, degli archivi e dei flussi di segnalazioni e implementando i principi FAIR e gli standard VO. Inoltre, l’Organizzazione Centrale del CTAO e i membri del Consorzio CTAO partecipano attivamente alle riunioni e ai gruppi di lavoro dell’IVOA per contribuire a definire o estendere gli standard VO per adattarli all’astronomia delle alte energie e ai modelli di utilizzo del CTAO. Nel 2024, i membri del CTAO hanno collaborato con altri osservatori e strumenti dedicati alle alte e altissime energie per istituire l’High Energy Interest Group (HEIG), per rispondere alle esigenze attuali e future dell’astrofisica delle alte e altissime energie, supportandone l’integrazione nel framework dell’IVOA.
SKAO

Nel 2020, il CTAO e lo SKAO si sono impegnati in una più stretta collaborazione nell’ambito di un Memorandum of Understanding (MoU) che facilita una maggiore condivisione di conoscenze e competenze in settori quali ingegneria, scienza, tecnologia e amministrazione.
Lo SKAO è una struttura di nuova generazione di Big Data per la radioastronomia che rivoluzionerà la comprensione dell’Universo alle più alte lunghezze d’onda. Con la crescente importanza dell’astronomia multi-banda, le osservazioni congiunte tra lo SKAO e il CTAO, che coprono i due estremi dello spettro elettromagnetico, saranno fondamentali per svelare una visione completamente nuova dell’Universo. Esistono interessanti ambiti di sinergia tra gli osservatori: sia le emissioni radio che quelle gamma ci parlano dell’Universo violento e variabile, trasformandosi in messaggeri fondamentali per lo studio dei nuclei galattici attivi, degli eventi transienti come i lampi di raggi gamma (gamma-ray bursts) e i lampi radio veloci
(fast radio bursts), dell’accrescimento in oggetti compatti e delle controparti delle onde gravitazionali.
VODF

Il CTAO è un membro attivo del gruppo di lavoro per i Formati dei dati aperti nelle altissime energie (VODF da Very-high-energy Open Data Format in inglese), che mira a creare un modello e un formato di dati aperti per l’astronomia dei raggi gamma di altissima energia e dei neutrini, tenendo conto degli standard IVOA. L’obiettivo primario di VODF è quello di stabilire una raccolta uniforme di formati di file e di standard per i dati dal livello più basso (liste di eventi) ai prodotti di livello superiore (come immagini del cielo, curve di luce o spettri). Aderendo a questi standard, i ricercatori possono utilizzare strumenti scientifici comuni per analizzare i dati ottenuti da vari strumenti ad alta energia.